The City of Man

Castel Volturno, Caserta, Italia

“C’è il cartello ancora con su scritto Fontana bleu SPA – Città dell’uomo – Paradiso dei fiori…

“C’è il cartello ancora con su scritto Fontana bleu SPA – Città dell’uomo – Paradiso dei fiori…

…è Villaggio Coppola, Castel Volturno, costa domitiana…

…è Villaggio Coppola, Pinetamare, Castel Volturno, costa domitiana…

…Una zona di litorale dove in estate ci vanno ancora in migliaia e migliaia…

…eppure non sembra così dagli scatti di Luigi Caterino…

…L’inverno restituisce l’esoscheletro dell’atroce…

…L’inverno restituisce l’esoscheletro dell’atroce…

…I casermoni sul mare dove passavo le mie estati, case nell’acqua, come una città pluviale, palafitte di cemento dove si attraccava con la barca, un mare che ha i colori degli stagni d’autunno...

…I casermoni sul mare dove passavo le mie estati, case nell’acqua, come una città pluviale…

…palafitte di cemento dove si attraccava con la barca, un mare che ha i colori degli stagni d’autunno…

…Un grigio fumo, su cui le onde crespe portano detriti, schiuma e bolle di sporcizia…

…A volte quel mare diventava verde, ma non quello marino, dei proverbiali fondi di bottiglia, un verdognolo striato, come muffa…

…e lì la spiaggia era una miniera abbandonata di utensili divorati dalla salsedine e avvolti in croste di calce…

…Sarei stato a scavare per giorni interi, trovando cazzuole, guanti, scarponi sfondati, zappe spaccate, picconi sbeccati ma non venivo portato lì per giocare nella spazzatura…

…Venivo perché quello era il mio mare…

…Oggi quella spiaggia è ancora più lugubre, perché alla spazzatura si sono aggiunti i resti delle torri esplose, in realtà semplici palazzi sul mare dove abitavano soldati della Nato e che la gente trasfigurò nelle “Torri di Villaggio Coppola”…

…Oggi i cumuli di pietra, plastica e metallo sono la rena di quel pezzo di costa. C’è una foto di Caterino che documenta gli strati di spiaggia, come il disegno di una carta geologica…

…ma non era solo il mare a richiamarci nella Città dell’Uomo…

…c’era l’Acquascivolo. Si trattava del luna park acquatico più in voga della zona…

…attirava tutti i ragazzi della Campania e tutti speravano di avere un amico a Villaggio Coppola per giocare con gli scivoli…

…perdersi un pomeriggio in quei balocchi di plastica che oggi sembrano viscere aperte di un mostro marino arenato sulla battigia.

Foto: Luigi Caterino, testo: Roberto Saviano